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territorio e popolazione

Oltre Perrero per raggiungere Salza si percorre una valle stretta e incassata tra irti declivi ma poco prima del paese si apre a ventaglio e appare una conca verde circondata da boschi e montagne. L’elemento che caratterizza la valle sono le miniere che negli anni 60 offrivano lavoro a 400 dipendenti contribuendo a sollevare economicamente la popolazione la cui attività era imperniata su pascolo e attività agricola resa difficoltosa dalla ripidità delle pendici e dalla difficoltà di accesso. Si può dire che non ci sia stata famiglia  che non abbia avuto almeno un membro occupato  nella miniera.

Formazione idrogeologica

A Salza, nei pressi del passo della Pennazza (m.2797)  nasce uno dei tre rami che, assieme a quello di Prali e di Massello, danno origine al torrente Germanasca. Nella parte alta e media del corso, dove si presentano pendenze più rilevanti, in occasione delle forti piogge gli alvei sono completamente in balia dell’irruenza e della violenza delle acque in piena. Più volte infatti sono stati abbattuti ponti e divelte strade, ma ciò non ha scoraggiato gli abitanti che puntualmente hanno ricostruito e meglio di prima. Disastrose alluvioni si sono verificate negli anni 1908 e 1920 e nel periodo più recente alluvioni eccezionali sono avvenute nell’autunno del 1947, nella primavera del 1957, nel 1977 e 2000.

Boschi e pascoli

Sul versante inverso, la maggior capacità idrica del terreno e la minore evaporazione favoriscono la crescita degli alberi ad alto fusto quali l’abete bianco, faggi e larici. Parte del territorio è coperto anche da boschi cedui composti in prevalenza da faggi, rovere, ontano, frassino, acero e maggio ciondolo. Mentre per il passato Salza era circondata da prati dove ogni famiglia pascolava i propri animali, ora nei pochi prati rimasti  vicino al paese troviamo solamente i bovini e gli ovini dei pastori che sostano alcuni giorni prima di salire e quando scendono dall’alpeggio. Anche un piccolo gregge di ovini appartenenti all’Agriturismo di Salza collabora a mantenere le ultime zone a prato erbivoro evitando l’avanzare del bosco        

Animali selvatici

Sulla parte più alta dei monti troviamo caprioli, cervi, lepri, volpi, marmotte, furetti, ghiri, scoiattoli, da poco è stato reinserito anche il lupo. Ogni tanto si possono vedere anche gli stambecchi che sconfinano dalle vallate vicine. Alcuni di questi animali come cinghiali, caprioli e anche il lupo, nel periodo invernale vanno in cerca di cibo e si avvicinano alle case del paese. Più a valle troviamo Nel cielo, oltre ai passeri, ballerina, capinera, pettirosso, codirosso, ghiandaia, picchio, falco possiamo vedere con una certa frequenza volteggiare le poiane e ogni tanto anche l’aquila reale che nidifica sulle montagne rocciose esposte a sud.

La popolazione

Abitanti di Salza registrati, a partire dal primo censimento in Italia, negli anni:

 

1861    1871    1881    1901    1911    1921    1931    1951    1961         

 

 470       368      421      419       340       317       291      330      299

 

Già alla fine dell’Ottocento, a causa dell’emigrazione e spopolamento, si ha una continua diminuzione della popolazione che lo ha fatto diventare il centro più piccolo del pinerolese. All’inizio del 2010 i residenti a Salza risultano essere n. 87 ma le persone che vivono nel paese tutto l’anno sono in realtà solamente 25. In passato i salsini erano principalmente pastori ed agricoltori in seguito gli uomini si dedicarono alle estrazioni di minerali e pietre nelle cave.

Lo sfruttamento delle miniere di rame, grafite e talco della Val Germanasca è stato per anni fonte di reddito e freno all’emigrazione degli abitanti di Salza. Compito delle donne era allevare i figli, la conduzione della casa, la cura del bestiame e la coltivazione di orti e campi di patate e grano saraceno. Questo ha comportato una funzione discretamente rilevante nel quadro dell’economia locale poiché, le coltivazioni del terreno e la produzione del latte e dei suoi derivati destinati soprattutto all’autoconsumo, ha permesso ai bilanci delle famiglie diretto-coltivatrici risparmi notevoli. 

 
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Le attività di Salza

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